cagliariCagliari si presenta da subito, da sola, per quello che è: una città viva, ariosa, solare, semplice, antica come la pietra, solida come una roccia ma sempre al passo con i tempi.
Trovandoci in questa meravigliosa città non possiamo non andare alla ricerca delle tracce che la storie e le molteplici culture ci hanno lasciato attraverso i reperti storici cagliaritani.
Il nostro tour alla scoperta dei monumenti cagliaritani comincia nella zona dei portici presso piazza Matteotti troviamo subito il Municipio il testimone più concreto del Regno dei Savoia, nel suo interno troviamo numerose sculture di Francesco Ciusa, scultore sardo, gli antichi confaloni intessuti dalle donne della città, arazzi raffiguranti momenti storici salienti per la città.

La sala più bella è quella in cui vengono celebrati i matrimoni qui troviamo la scultura “Il bacio” di Ciusa ed un arazzo che ricopre le pareti in cui viene raffigurato il rituale del matrimonio sardo.

Uscendo di qui ci dirigiamo subito in direzione del Bastione di San Remì (per l’appunto il Castello), il monumento principale di Cagliari in effetti la città in origine si trovava raccolta intorno a questo castello e protetta dalle sue mura.
Con il ritirarsi del mare la città cominciò ad espandersi per come la vediamo oggi mentre la Cagliari vecchia è ancora ai piedi del bastione e possiamo visitarla.
Il nome della fortezza si deve al Barone di Saint Remy che ne volle la costruzione nel XIX secolo per riunire i vari rioni e quartieri.

A guardia della città sono ancora visibili (e visitabili) le due torri: La Torre dell’Elefante e la torre di San Pancrazio con le rispettive porte Porta S.Pancrazio e la Porta dei Leoni (si notino ancora le grate medievali fissate all’interno del portale che avevano la funzione d’impedire al nemico l’accesso e le iscrizioni in latino ancora ben visibili).

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Stiamo entrando dunque in vero e proprio monumento, sono ormai visibili le architetture cagliaritane antiche.
All’interno possiamo visitare l’ex ghetto ebraico ristrutturato e la cittadella universitaria il cui circondario comprende i più interessanti e vari musei che si possano trovare: dei veri e propri tesori artistici e storici a testimonianza della ricchezza artistica e culturale di Cagliari.

Ci troviamo nella Cittadella dei Musei fra questi ultimi da visitare consiglio:

•    Il Museo archeologico nazionale (esposti reperti antichissimi che testimoniano l’era pre-nuragica, la presenza dei punici e dei fenici sull’Isola)
•    La pinacoteca (espone opere che vanno dal 500 al 900)
•    Il museo d’arte siamese (interessante collezione di opere artistiche in svariati materiali di questa civiltà ma anche di kimono e katane)
•    Il Museo delle cere anatomiche

Fra gli edifici religiosi cagliaritani più importanti abbiamo:
•    La Cattedrale di Santa Maria di Castello (1217) inizialmente di forme romaniche fu poi modificata nel XIV e assunse la forma a croce latina e vengono introdotti elementi dello stile gotico. Pietro Fossati collaborò alla ristrutturazione aggiungendo anche elementi del periodo barocco. La cripta presente nel sottosuolo è visitabile.

•    Il Santuario di Nostra Signora di Bonaria sono visitabili sia l’antica costruzione che la nuova a ridosso. Trattasi di un santuario Mariano che fu nominato Basilica da Pio XI nel 1926. Ammiriamo nel suo interno opere artiche che vanno dal XX secolo fino agli anni cinquanta.

•    La chiesa di San Lucifero costruita tra il 1646 e il 1682 ed annessa cripta contenente un sarcofago scoperto nel 1623. Si ammirino le tele risalenti al XVII e restaurate recentemente.

Non si possono naturalmente tralasciare i ritrovamenti archeologici che testimoniano il passaggio delle ere su questa città, prima fra tutte la Villa di Tigellio suddivisa in due edifici: Casa del Tablino e la Casa degli Stucchi poi vediamo, la necropoli di Tuvixeddu risalente al periodo fenicio-punico (VI – III sec a.C.); seguono il Castello San Michele (situato nell’omonimo colle) costruito nel XII secolo per difendere la capitale del Giudicato di Cagliari ed il Palazzo Reale o viceregio che fu la residenza del re nell’epoca della dominazione aragonese, è risalente al periodo trecentesco ed è stato mantenuto come nell’epoca, arredi compresi, ammiriamo dunque al suo interno le sfarzose stanze e i dipinti commemorativi che immortalano i momenti più significativi del regno sabaudo.


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